DI TERRA E DI CIELO

Varese e provincia

29 luglio – 25 settembre 2020

Il rispetto della natura

  

Ritorna Di terra e di cielo, rassegna dedicata all’ambiente, alla natura e all’esplorazione, per la prima volta nel periodo estivo! Già prevista per maggio e rimandata per l’emergenza sanitaria, la manifestazione trova una dimensione diversa e soprattutto scenari inediti con tanti nuovi spazi adatti all’aperto (e qualche serata al chiuso, con osservanza di tutte le normative ministeriali). Ci sarebbe davvero dispiaciuto non effettuare l’edizione 2020 proprio nell’anno in cui la pandemia ha svuotato le città e posto al mondo, con drammatica evidenza, domande ineludibili, che anche noi nel nostro piccolo cerchiamo di porre all’attenzione di tutti: come costruire, finalmente, un nuovo pensiero rispettoso della natura e delle risorse a livello globale? E’ possibile riconvertire l’economia a produzioni ecocompatibili, dove giustizia sociale e salvaguardia dell’ambiente siano cardini di nuovi equilibri? Se il sentire comune di questi mesi, “nulla sarà più come prima”, deve favorire riflessioni e scelte coerenti, l’azione culturale e quella politica devono trovare una positiva saldatura, per passare dalla diffusione delle buone pratiche alla costruzione consapevole di un nuovo modello di sviluppo. Condividere esperienze, guardare il mondo con occhi diversi e costruire nuove opportunità è oggi più che mai una pratica urgente, necessaria, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.

 

Per questi motivi, Di terra e di cielo anno dopo anno prosegue nell’intento di mettere in rete cittadini, associazioni ed enti locali e avvicinare tutto il territorio nel lavoro di informazione e promozione culturale sui temi dell’ambiente e dell’ecologia, dove trovano posto testimonianze, reportages e racconti filmici, spesso presentati dagli autori o da professionisti del settore. Un progetto davvero condiviso, realizzato in partenariato con il Comune di Varese e il patrocinio di Comune di Angera, Comune di Brinzio, Comune di Castiglione Olona, Comune di Ispra, Comune di Sesto Calende, Università degli Studi dell’Insubria, Parco Del Campo Dei Fiori, Parco del Ticino, Sondrio Film Festival.

 

Promuovono il progetto Filmstudio 90, Legambiente Varese Onlus, Lipu Varese, Animal Trip, Tutela Anfibi Basso Verbano ODV, Associazione amici della Badia di San Gemolo, Africa&Sport, Mondi Possibili Varese – Commercio Equo e Solidale, ACP Balerna, Yacouba, Cooperativa Totem, Fondazione Cariplo, Scuola Agraria del Parco di Monza, Fridays For Future Varese, Tennis Bar Villa Toeplitz, Cineteatro Santamanzio, Cinema Journey del Comitato Culturale del JRC di Ispra.

 

In questa edizione estiva, anche il camper di Movie Rider ritorna utile per portare il cinema nei quartieri e dedica alcune serate a un attualissimo focus sulla Cina. È un paese importantissimo a livello mondiale e lo sarà sempre di più nei prossimi decenni, eppure sembra ancora che non sia abbastanza conosciuto. Si passa da giudizi totalmente negativi (la dittatura, la violazione dei diritti, il virus) a una visione romantica delle tradizioni del passato. Ci sono tante contraddizioni legate alla Cina. Ed è proprio perché ci sono contraddizioni, luci ed ombre, che ci sembra giusto parlarne. Abbiamo scelto i film che ci consentono di impostare un discorso sui problemi sociali (lo smaltimento dei rifiuti, la ricerca di un proprio posto nel mondo da parte dei giovani, le migrazioni verso altri paesi), che riguardano la Cina ma toccano anche noi in Italia. Il messaggio è quello di non aver timore del diverso e delle contraddizioni ma cercare di essere curiosi, imparare e scoprire sempre di più il mondo che ci circonda, con sguardo critico. Né un’apologia né una denuncia della Cina ma una ricerca di maggiore conoscenza.

 

Altri momenti della rassegna, in questo lungo percorso che tocca tanti luoghi della provincia, raccontano da vicino il nostro territorio, con i film di Andrea Caccia (il suo film, Tutto l’oro che c’è, dedicato al Ticino, è poesia pura), Marco Tessaro, Annalisa Losacco, Eugenio Manghi, Emanuele Caruso, mentre Deforestazione made in Italy disegna le zone d’ombra delle eccellenze produttive del nostro paese. Il cinema di impegno civile è ben rappresentato dall’americano Cattive Acque, diretto con forza da Todd Haynes, o dall’ottimo Antropocene, viaggio in sei continenti per denunciare l’impatto dell’umanità sull’ambiente.

 

Dal Sondrio Festival arrivano due bellissimi documentari, Wild Austria- L’Austria selvatica creata dall’acqua (ben tre repliche) e La favolosa storia del gipeto, che proponiamo online. E ancora, due serate dedicate all’Africa e allo sport, a Azzate e Ternate, mentre alla Badia di Ganna, luogo magico di storia, anche Il mistero della spada, un originale viaggio sulla linea immaginaria che unisce sette monasteri dedicati all’arcangelo Michele.

 

Altre suggestioni saranno offerte da alcune proiezioni che avranno luogo ai Giardini Estensi, come il coreano Little Forest, mentre nella saletta del cineclub Filmstudio 90 un intero week-end è dedicato a due prime visioni: il francese Nel nome della terra e il tailandese Manta Ray, premiato a Venezia Orizzonti l’anno scorso.