VARESE – Viale dei Mille, 39


venerdì 25 settembre – ore 21
sabato 26 settembre – ore 19
domenica 27 settembre – ore 16.30 e ore 19

LE SORELLE MACALUSO

di Emma Dante – Italia 2020, 89′
con Giuseppe Battiston, Stefano Fresi, Flavio Bucci

Sette anni dopo Via Castellana BandieraEmma Dante torna alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, selezione ufficiale, con Le sorelle Macaluso, tratto dalla sua omonima pièce teatrale che ha ricevuto il Premio Ubu per il Miglior Spettacolo e la Miglior Regia. Scritto da Emma Dante, Elena Stancanelli e Giorgio Vasta, il film è una produzione Rosamont e Minimum Fax Media con Rai Cinema che arriveràin sala distribuito da Teodora Film. «Con grandi emozioni sette anni fa per la 70ª edizione della Mostra fu presentato a Venezia il mio primo film, Via Castellana Bandiera, oggi con la gioia di una bambina ancora più incantata e felice per la 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica tornerò a Venezia con il mio secondo film, Le sorelle Macaluso» – dichiara la regista Emma Dante – «Spero che questa famiglia di donne di tre generazioni possa far affiorare i ricordi di noi bambine dentro le stanze dell’infanzia dove strette da un legame fortissimo siamo state sorelle».

Il film racconta infatti l’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Una casa che porta i segni del tempo che passa come chi ci è cresciuto e chi ancora ci abita. La storia di cinque donne, di una famiglia, di chi va via, di chi resta e di chi resiste.

 


IL CINEMA RITROVATO – In collaborazione con Cineteca di Bologna

sabato 26 settembre – ore 21.30
domenica 27 settembre – ore 21.30

THE ELEPHANT MAN

di David Lynch – USA 1980, 124′
con Anthony Hopkins, John Hurt, Anne Bancroft

Restaurato nel 2020 da StudioCanal a partire dal negativo originale con la supervisione di David Lynch

Londra, seconda metà dell’Ottocento. A causa di una malattia molto rara, la neurofibromatosi, che gli ha dato sembianze mostruose, il giovane John Merrick viene esposto come “uomo elefante” nel baraccone di Bytes, un alcolizzato che campa sfruttando la sua mostruosità e lo tratta come una bestia. E’ qui che Merrick viene scoperto dal dottor Frederick Treves, un chirurgo del London Hospital che convince Bytes a cederglielo per qualche tempo in modo da poterlo studiare e curare. Portato in ospedale e presentato a un congresso di scienziati, John si rivela ben presto agli occhi di Treves come un uomo di intelligenza superiore e di animo raffinato e sensibile. Mentre a lui si interessano sinceramente gli aristocratici londinesi, la principessa Alexandra e la famosa attrice di teatro Madge Kendal, il fuochista dell’ospedale tenta di sfruttare la sua presenza mostrandolo a pagamento a gente in cerca di emozioni. La notte stessa in cui John subisce un’incursione di avvinazzati e di donnine, condotti nella sua stanza dal fuochista, Bytes riesce a entrare non visto e a riprendersi “il suo tesoro”, come egli chiama Merrick. Portato sul continente, il poveretto viene di nuovo esibito come una curiosità da baraccone, picchiato e rinchiuso nella gabbia delle scimmie finché, mossi a compassione, alcuni suoi compagni di “lavoro” lo liberano e John, con il volto coperto da un cappuccio, torna a Londra. Ma il destino ha ancora in serbo per lui gioie e dolori.

La storia di John Merrick, l’uomo elefante, il freak della Londra vittoriana proto-industriale, deformato dalla malattia ridotto a fenomeno da baraccone. Un film epocale, che ha cambiato le regole dell’horror, invertendo le dinamiche tra ‘mostro’ e spettatore: chi ha paura di chi?“. Non meno ancestrale e traumatico di Eraserhead, Ibrido e tragicomico come il suo protagonista, da una parte trascina al pianto il grande pubblico e dall’altra fa saettare schegge di orrido e memorie di Tod Browning” (Roy Menarini). Il restauro esalta il bianco e nero del grande Freddie Francis, dando nuova forza a questa attualissima riflessione sullo sguardo e sull’orrore, messa in scena da uno dei registi più visionari della storia del cinema.

 


INGRESSO

Feriale: € 6,50 / ridotto € 5,00
Prefestivi e festivi: € 7,50 / ridotto € 6,00

*EVENTI SPECIALI / Rassegna CINEMA & STORIA / NOTE DI SCENA: € 7,50 / ridotto € 6,00

Ridotto soci Filmstudio 90 under 25: € 3,00 (tutti i giorni, tranne rassegna CinemaKids)

 



 

 

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 settembre 2020 estende l’efficacia delle disposizioni per il contenimento del diffondersi del virus Covid-19 al 7 ottobre 2020. Sul proprio sito istituzionale, Regione Lombardia chiarisce che le misure vengono prorogate anche sul territorio regionale fino al 7 ottobre.

 

Le linee guida per la ripresa delle attività cinematografiche restano invariate e confermano quanto già in vigore:

 

–  mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg;

– prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale. La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata anche per il pubblico;

– il distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro (testa/testa), sia frontalmente che lateralmente, deve essere di almeno 1 metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 metro;

– il numero massimo di posti a sedere disponibili è determinato sulla base della capienza stabilita per ciascuna sala dalla CPVLS, decurtata del numero di sedute non utilizzabili: per il Cinema Teatro Nuovo la capienza è di 200 posti.

– tutti gli spettatori devono indossare la mascherina, incluso il momento del deflusso.

 

Grazie per il rispetto di queste regole.

Il nostro ufficio resta a disposizione per eventuali chiarimenti.