Un posto nel mondo 2018

Percorsi di cinema e documentazione sociale

Varese e provincia, 5 novembre – 10 dicembre 2018

 

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Se una rassegna arriva alla 17ª edizione, senza aver rinnegato i propositi delle origini ma anzi cercando un senso e la propria ragion d’essere, anno dopo anno, significa che sul territorio ha saputo ritagliarsi un posto importante, ma soprattutto che colma una lacuna nel panorama culturale, senz’altro cresciuto positivamente in questi anni nella nostra provincia ma a volte ripetitivo e poco coraggioso. La sfida di Un posto nel mondo, progetto condiviso e promosso da tanti enti, associazioni, forze del lavoro va invece in direzione ostinata e contraria, e si propone come nell’ormai lontano 2002 di offrire iniziative e stimolare l’attenzione su tematiche importanti che però spesso non trovano l’attenzione che meritano nel dibattito culturale e nei mezzi di informazione. Privilegiando la comunicazione audiovisuale e il mondo delle immagini, da cui siamo circondati in tutte le ore della giornata accendendo il televisore o anche solo con il semplice clic sul computer o sul cellulare, Un posto nel mondo cerca strade diverse, originali e magari scomode, proponendo con coerenza un coinvolgimento attivo e curioso dello spettatore, chiamato esplicitamente a confrontarsi e, speriamo, a lasciarsi coinvolgere da emozioni diverse.

Cinema di qualità, documentari e testimonianze filmate, spesso alla presenza degli autori o di professionisti del settore, possono coinvolgere un vasto pubblico ai temi dell’attualità e alla comunicazione sociale, materia tutt’altro che riservata a un pubblico ristretto ma incredibilmente viva e coinvolgente per chi vuole guardare il mondo che ci sta attorno e le sue contraddizioni. Sono temi, peraltro, che anche dal punto di vista dello spettacolo possono riservare grosse sorprese: la realtà infatti irrompe con forza anche nei film di fiction, e infatti quest’anno nel cartellone della nostra rassegna troviamo anche alcune commedie (come Beate, Benvenuti in Germania, Sconnessi, Quanto basta) che con l’arma del sorriso ci portano ad avvicinare problematiche sociali di grande attualità.

Va detto, prima di addentrarci nel programma, che anche questa ricerca di “leggerezza” nasce dalla collaborazione attuata tra gli enti che organizzano la rassegna e che si prefiggono di attuare utili sinergie non solo in occasione della manifestazione ma nel lavoro quotidiano: un progetto di rete innovativo e partecipato, teso ogni anno a nuove dinamiche e nuovi campi di intervento.

L’iniziativa, che coinvolge Varese e numerose altre città della provincia (e anche il Cantone Ticino), ha anche un’altra peculiarità: esce dalle tradizionali sale cinematografiche e cerca anche spazi alternativi, sale parrocchiali e biblioteche dove arrivare con proposte inedite e riflessioni ad ampio raggio sui temi del nostro presente, come il lavoro, il bisogno di accoglienza ed integrazione, il disagio giovanile, le emergenze umanitarie.

La rassegna 2018 è un progetto promosso da ACLI, ARCI, CGIL, Filmstudio 90 in partenariato con Comune di Varese, con la collaborazione di ACP, AFRICA&SPORT, AAIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, CISL, Coop. Lotta Contro l’Emarginazione, Comitato Progetto Cernobyl – Induno Olona, CPIA, Coop. Sociale Mondi Possibili, Petali dal Mondo, Parrocchia di Azzate, Missionari Comboniani, Cittadini del Mondo, Associazione per la Pace e Convivenza di Sesto Calende. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Agis Lombardia, Comune di Besozzo, Comune di Comerio, Comune di Lavena Ponte Tresa, Comune di Venegono Inferiore ed il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto (progetto Quartieri da rivivere – Partecipazione, socialità, cinema e una mappa della città possibile). In sostanza, Un posto nel mondo riunisce una grossa fetta della società civile, che condivide l’attenzione ed il lavoro necessari per un lavoro esteso su tutto il territorio provinciale, che nel periodo 5 novembre – 10 dicembre, propone 40 appuntamenti.

Uno sguardo al programma, diviso in diverse sezioni: Il racconto della realtà, Sguardi sul lavoro, Così lontano così vicino, Storie di integrazione, Eventi speciali. Si comincia lunedì 5 novembre al Cinema Nuovo di Varese, con una serata in compagnia del collettivo “Il terzo segreto di satira” che firma l’originale Si muore tutti democristiani, che a dispetto del nome non è un ‘polpettone’ politico ma una commedia divertente incentrata sul progetto di vita e di lavoro di un gruppo di giovani che si dovrà confrontare con una scelta etica non eludibile. Prima del film, rinfresco d’apertura a cura di Zona Franca.

Si passa poi alla Sala Filmstudio 90 (6 e 7/11), con repliche a Uboldo (al Circolo Acli, 15/11) e Comerio (alla Somsart, 16/11) ad un film tedesco, campione d’incassi, Benvenuto in Germania: il tema è quello dell’accoglienza ai rifugiati, in questo caso lo scompiglio portato da un giovane nigeriano in una famiglia benestante, per fortuna disposta all’accoglienza. Il tema del lavoro e dei diritti in fabbrica, con identico taglio ironico e al contempo malinconico, è affrontato da un film applaudito a Cannes nel 2017 ma quasi invisibile nelle sale: A fabrica de nada, ambientato a Lisbona, spezza una lancia in difesa del diritto al lavoro. Nell’intervallo del film, c’è tempo anche per una degustazione di vini portoghesi.

La disponibilità di alcuni circoli Acli si rivela molto positiva: anche a Varese (in sede Acli e a Giubiano), Gallarate, Crenna, Orago, Quinzano di Sumirago e Busto Arsizio (con uno dei film più interessanti della passata stagione, il francese La casa sul mare) sono in programma serate stimolanti, sempre ad ingresso gratuito. Numerosi anche gli appuntamenti inseriti nel programma grazie alla collaborazione con la Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione: si va dalle due serate di Lavena Ponte Tresa, dedicate ai giovani, incentrate sui film Zen – Sul ghiaccio sottile e Sconnessi, agli incontri proposti a Comerio, Besozzo (con l’attualissimo Un paese di Calabria, il 23/11), Somma Lombardo (Crazy for football, su sport e disabilità, in programma il 27/11) e Varese, dove viene presentato il duro, provocatorio Caina, diretto dal famoso regista televisivo Stefano Amatucci.

Altri appuntamenti originali, sempre in prima visione, arricchiscono il calendario: al Cinema Nuovo arriva il 12 novembre, presenti in sala i due registi, il nuovissimo documentario Voci dal silenzio, dedicato a chi eremita o ricercatore di autenticità, si allontana dalla comunità sociale alla ricerca di meditazione e di una vita semplice. Sempre al Cinema Nuovo, il primo film diretto da Vanessa Redgrave (Leone d’Oro alla carriera): si tratta si Sea Sorrow, testimonianza lucida e appassionata sul destino dei migranti. E ancora, sul tema dei diritti, da vedere (alla Sala Filmstudio 90, il 21/11) il film svizzero premiato al Tribeca Film Festival e candidato agli Oscar: si tratta di Contro l’ordine divino, e racconta di battaglie civili come quella per il voto alle donne, conquistato solo nel 1971. Sempre nel cineclub varesino, con replica a Sesto Calende, arriva inoltre Untitled – Viaggio senza fine di Michael Glawogger e Monika Willi, struggente addio di un documentarista che ci ha lasciato percorrendo le strade del mondo.

Un appuntamento a Venegono Superiore, dedicato al mondo della scuola da Petali dal mondo, racconta come può essere creativo andare a scuola (è fuoriClasse, il 6/12), mentre a Venegono Inferiore presso i Missionari Comboniani il 17/11 incontriamo le testimonianze di SOS Mediterranee. A Induno Olona, il Comitato Progetto Cernobyl organizza il 3 dicembre la proiezione di uno dei film più applauditi a Venezia: si tratta di Isis tomorrow, dedicato ai figli della guerra in Iraq. Al Cinema Castellani di Azzate invece avremo l’opportunità di scoprire la Palma d’Oro di Cannes, il giapponese Un affare di famiglia.

Per due giorni pieni, il 7 e 8 dicembre, a Balerna (Cantone Ticino) Un posto nel mondo arriva oltreconfine, offrendo anche Haiku on a plum tree, che ripercorre le vicende e la prigionia subita dalla famiglia Maraini in Giappone, dopo il rifiuto di Fosco Maraini di firmare per la Repubblica di Salò.

Evento davvero speciale è anche la giornata dedicata a Costanza Quatriglio, che dopo aver firmato importanti documentari arriva alla fiction con il recente Sembra mio figlio, presentato a Venezia. Nel pomeriggio, in un incontro/workshop aperto a tutti, Quatriglio racconterà la sua esperienza umana e professionale.

Una festa di chiusura è prevista per il 10 dicembre al Cinema Nuovo di Varese, dove arriverà lo scrittore e regista Gabriele Del Grande e dove è anche allestita, a cura di Africa&Sport, una mostra fotografica con scatti di Marco Ferrario.