Varese e provincia, 2 maggio – 9 giugno 2019


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Ci sono progetti che, a prescindere dalla portata e dalle loro ricadute sul territorio, meritano di essere portati avanti con fiducia e caparbietà, anche solo per l’obiettiva urgenza con cui le tematiche affrontate chiedono interventi e risposte mirate. È il caso della rassegna Di terra e di cielo, che fin dalla sua nascita ha chiamato a un tavolo di lavoro sia le associazioni ambientaliste attive sul territorio che enti ed istituzioni scolastiche ed accademiche, con il preciso intento di stimolare curiosità sui temi della natura e della ricerca ambientale e di favorire fertili consapevolezze. Anno dopo anno la manifestazione ha rinnovato il suo impegno costruendo una rete partecipata, che dà vita ormai a un cartellone di iniziative distese ormai a livello provinciale e porta anche in piccoli centri proposte inedite, frutto anche di collaborazioni con operatori locali.

Osservare i cambiamenti in atto nel mondo, ripensarlo globalmente, ma partendo dalla propria realtà e dalle esperienze a noi vicine, è la filosofia perseguita anche dalla nostra rassegna, che privilegia il cinema ed il mondo delle immagini per mostrare buone prassi in campo naturalistico e sensibilizzare alla difesa dell’ambiente in cui viviamo, minacciato dall’uomo e da un’idea di sviluppo discutibile e pericolosa. Un’iniziativa culturale, quindi, che vuole legarsi al lavoro “sul campo” di chi fa ricerca ambientale e di chi promuove corrette scelte ecologiche, anche mettendo in discussione la nostra modernità se va a danno della qualità della vita e della sostenibilità.
In questo percorso di conoscenza, il ricorso alla ragione e il coinvolgimento emotivo devono andare di pari passo per poter coinvolgere soprattutto le giovani generazioni, che ricevono in eredità un ambiente ferito e che infatti (come le piazze di tutto il mondo hanno mostrato recentemente) sanno accusare chi in questi decenni ha fatto errori clamorosi: le cronache recenti ci hanno mostrato volti di ragazzi e ragazze sempre più impegnati alla difesa della terra e a cambiare stili di vita consumistici, e questi segnali fanno sperare in nuove attenzioni collettive, ma non ancora ovunque condivise dai potenti della terra, verso la costruzione di nuove regole e di nuovi modelli per il futuro del nostro pianeta.

La rassegna, promossa da Filmstudio 90, Lipu e Legambiente insieme a Acli Terra, A.A.I.G, Yacouba per l’Africa, Amici della Terra, ACP Balerna, Associazione studentesca Environmental, Mondi Possibili e Zona Franca, è organizzata quest’anno in partenariato con il Comune di Varese, con il patrocinio di Comune di Brinzio, Comune di Inarzo, Comune di Vedano Olona, Parco del Campo dei Fiori, Parco del Ticino, Comunità Montana Valli del Verbano, Università degli Studi dell’Insubria e coinvolge anche la Fondazione Comunitaria del Varesotto che ha sostenuto il Progetto Quartieri, in linea con l’intento di raggiungere anche luoghi decentrati ma utili per coinvolgere nuove comunità. Il calendario è composto da 30 appuntamenti complessivi, che oltre a Varese trovano ospitalità a Brinzio, Castronno, Como, Grantola, Inarzo, Malnate, Quinzano di Sumirago, Uboldo, Saronno, Travedona Monate, Vedano Olona e Balerna nel Cantone Ticino: il concetto di rete, davvero non astratto ma attuato concretamente, ogni anno trova stimoli positivi e riesce ad aggregare anche nuovi soggetti organizzativi. Come sempre, registi, professionisti e testimonial intervengono agli incontri e alle proiezioni, arricchendo l’attrattività delle proposte.

La rassegna prende il via giovedì 2 maggio, alle ore 21 al Cinema Teatro Nuovo di Varese, con un aperitivo a cura di Zona Franca ed un evento davvero speciale: si tratta della proiezione del film ÀGA di Milko Lazarov, vincitore del Festival di Sarajevo ed inedito in Italia. Il cacciatore di renne Nanook e sua moglie Sedna sono due Jakuti che vivono in una yurta tra distese di ghiaccio dell’estremo nord. La loro vita quotidiana è difficile ma non si lamentano, e trascorrono il tempo a raccontarsi antiche leggende, vecchi ricordi e nuovi sogni. Ma Sedna è malata. “Tra violente tempeste e primavere precoci, Nonook e Sedna, senza mai dirlo, parlano di riscaldamento globale, inquinamento, isolamento dalla civiltà e libertà della natura di quei pochi come loro che, nonostante le difficoltà di una vita al di fuori del tempo e dello spazio, si ritengono fortunati”.

Si passa poi sabato 4 maggio, ore 21 a Brinzio, Museo della Cultura Rurale Prealpina, per la presentazione di LAGO DI BRINZIO SPECCHIO DEL PARCO, documentario di Pino Farè: il racconto di un anno trascorso dentro e sulle rive del lago, con sorprese davvero inaspettate. A seguire, CHE STORIA di Pino Farè, realizzato con i ragazzi della scuola di Cunardo sull’ambiente naturale della Valganna, e brevi filmati sugli incendi delle scorse stagioni al Parco, Martica e Mondonico. In chiusura, il cortometraggio IL PARCO PINETA di Marco Nero Formisano.

Martedì 7 maggio, ore 21 si torna a Varese, Sala Filmstudio 90 per la presentazione di THE IMPACT di Adreeanna Rodriguez, reportage realizzato dall’Istituto Oikos in Tanzania, che documenta un progetto inusuale: sono state date delle macchine fotografiche ad alcune donne Maasai, che non ne avevano mai utilizzato una, per andare in giro e fare un lavoro di documentazione fotografica sui cambiamenti climatici. A seguire, LA SOIF DU MONDE di Yann Arthus-Bertrand, un estratto di 20’ del famoso film diretto dal regista di Human. Si tratta di un viaggio nel mondo alla ricerca delle riserve d’acqua del nostro pianeta, viste dal cielo, per svelare al pubblico una serie di paesaggi acquatici di straordinaria bellezza e per denunciare la drammatica situazione di chi oggi non ha la possibilità di accedere all’acqua o di purificarla.

Il giorno successivo, mercoledì 8 maggio, la rassegna arriva a Grantola, Cinema Mignon, per presentare un film di fiction, LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Erlingsson, che racconta la storia di Halla, che dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande. Mercoledì 22 maggio, sempre a Grantola, arriva invece SENZA LASCIARE TRACCIA di Debra Granik, la storia di una ragazza adolescente e suo padre che per anni hanno vissuto di nascosto in Forest Park, un bosco situato a Portland, in Oregon. Un incontro casuale li porterà allo scoperto, ed entrambi dovranno lasciare il parco per essere affidati ai servizi sociali. Proveranno ad adattarsi alla nuova situazione, fino a che una decisione improvvisa li porterà ad affrontare un pericoloso viaggio in mezzo alla natura più selvaggia, alla ricerca dell’indipendenza assoluta.

Ancora film di fiction mercoledì 15 maggio, ore 21, all’Oratorio di Quinzano di Sumirago, che presenta IL BENE MIO di Pippo Mezzapesa (legato al ricordo della moglie scomparsa, un uomo è l’unico rimasto a custodire la memoria di un paesino distrutto dal terremoto in Italia) e appuntamenti anche a Travedona, Cinema Sant’Amanzio: venerdì 10 maggio, ore 21, SENZA LASCIARE TRACCIA di Debra Granik, mentre giovedì 16 maggio alle ore 21 si terrà una serata speciale con la presentazione di  SAVE ART di Luca Tossani. L’attore Giobbe Covatta, Valentina Minazzi (Legambiente) e Vincenzo Motola (Enea) presentano la storia del movimento artistico Save Art, tra i primi ad occuparsi e a diffondere l’idea del riciclo creativo. 

Gradito il ritorno di due registi varesini giovedì 9 maggio a Varese, al Cinema Teatro Nuovo: Eugenio Manghi e Annalisa Losacco presentano in prima visione assoluta due documentari realizzati per la RAI ma non ancora messi in onda. UN AMORE CHIAMATO AFRICA è un documentario che racconta la magia dei grandi fiumi africani, vissuti in prima persona da alcuni italiani che qui sono nati, in grande armonia con le popolazioni originarie di questi luoghi e con la straordinaria fauna africana. Segue LE DUE SPONDE DELLA BASSA, un film più intimistico, girato sul Po, da Borgoforte a Sabbioneta, passando per Guastalla, Novellara, Villastrada, alla ricerca delle tracce delle tradizioni famigliari del regista, ma non solo. Dopo la proiezione, festa con lambrusco e parmigiano, insieme ai registi.

Come ogni anno, davvero preziosa è la collaborazione offerta dal Sondrio Festival, rassegna internazionale dedicata ai parchi naturali nel mondo, che permette di proiettare anche nella nostra provincia i documentari premiati nell’ultima edizione del festival. Si comincia domenica 12 maggio, ore 16  (ingresso gratuito) a Varese,  Sala Filmstudio 90 con LA LEGGE DEI LEONI – MORTE NELLA RADURA di Owen Pruemm, che ha vinto al Sondrio Festival il Primo Premio “Città di Sondrio”. A seguire, MONTI TATRA – LA VITA AL LIMITE di Erik Baláž  (Premio Regione Lombardia), dedicato alla più piccola catena di alta montagna del pianeta. tra camosci, marmotte, cervi e gli orsi che cercano di fronteggiare le varie sfide di questo mondo di montagne. Gli altri documentari premiati a Sondrio sono in programma a Inarzo, Sala Polivalente, il 18 maggio, e sono LUPI BIANCHI – I FANTASMI DELL’ARTIDE  di Oliver Goetzl (Premio “Achille Berbenni” assegnato dalla Giuria del Pubblico), accompagnati dai due corti di Marco Tessaro, ZONE UMIDE – AMBIENTI DA PROTEGGERE e SPECIES PER AQUAM – LA BIODIVERSITÀ TRA VALLE DEL TICINO E ALPI ), mentre a Varese, Oratorio di Bizzozero, il 19 maggio alle 16 arriva LA MERAVIGLIOSA VITA  DELLE FARFALLE di Ann Johnson Prum, che avrà una replica anche alla Scuola Primaria Giovanni Bosco di Varese.

La collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria è da sempre positivamente attuata. Martedì 14 maggio, alle ore 18, all’Aula Magna via Dunant si terrà un incontro promosso dall’associazione studentesca Environmental, dove potremo assistere a LA GIORNATA DI UN NATURALISTA  di Alessandro Pobbiati e Federico Timelli (la vita di un naturalista in pochi minuti, un viaggio in prima persona alla scoperta dei nostri boschi e di come si possa viverli), cui seguirà ROADKILL – LA STRAGE IGNORATA di Marco Tessaro, un documentario prodotto da Comunità Montana Valli del Verbano e Istituto Oikos, che descrive come milioni di esseri viventi muoiano ogni anno, investiti dai veicoli in transito lungo le strade. In chiusura, SPECIES PER AQUAM – LA BIODIVERSITÀ TRA VALLE DEL TICINO E ALPI di Marco Tessaro, prodotto dal Parco Ticino. Martedì 28 maggio, ore 18, ci spostiamo a Como, Università degli Studi dell’Insubria, per la presentazione di IL PARCO PINETA di Marco Nero Formisano, e a seguire di un altro documentario, premiato dalla Giuria degli Studenti al Sondrio Festival: si tratta di COREA SELVAGGIA – OLTRE I CONFINI di James Reed. Una testimonianza importante sulla famosa zona demilitarizzata della Corea, che esiste da quasi 70 anni, al confine fra due nazioni nemiche, dove la tensione rimane ancora alta. Tuttavia fra le barriere di filo spinato e le migliaia di mine terrestri disseminate sul territorio, un meraviglioso ambiente naturale popolato da cinghiali, calabroni giganti e rare gru, convive pacificamente con le testimonianze della guerra. 

La manifestazione si caratterizza anche per la scelta di arrivare in piccoli centri, dove coinvolgere nuovo pubblico per i temi dell’ambiente. A Castronno, Sala Polivalente, venerdì 17 maggio, alle ore 20.45, sarà presentato IN QUESTO MONDO di Anna Kauber, che racconta la vita delle donne pastore in Italia (Miglior documentario al Torino Film Festival 2018, Italiana.doc). Martedì 21 maggio si arriva invece a Uboldo, sala circolo ACLI, per la presentazione del film I VILLANI di Daniele De Michele, che spezza una lancia a favore della cucina popolare italiana, che sta morendo, e della resistenza da opporre con forza ai modelli globalizzati. Venerdì 7 giugno il film viene replicato anche ai Mulini di Gurone, in una serata a cura di Legambiente dove si potranno gustare il pane cotto nel forno a legna da Casamatta e la birra prodotta dal Birrificio Sociale di Malnate.

Lunedì 20 maggio, ore 21 sul grande schermo del Cinema Teatro Nuovo di Varese (ingresso euro 8/rid.6,50/rid. 3) è invece in programma un evento spettacolare di assoluto richiamo: MOUNTAIN di Jennifer Peedom è un documentario mozzafiato che, in chiave di sinfonia audiovisiva, racconta le scalate delle montagne più impervie, le imprese impossibili di climbers e altri acrobati delle vette più remote. Una sinfonia di immagini e musica che si avvale di una partitura musicale composta da Richard Tognetti ed eseguita della Australian Chamber Orchestra, con in aggiunta brani di Vivaldi, Beethoven e Arvo Pärt. In apertura, rinfresco a cura di Mondi Possibili.

Sempre al Cinema Teatro Nuovo, giovedì 30 maggio, ore 21, spazio a un dibattito attualissimo con il lucido THE MILK SYSTEM di Andreas Pichler, documentario che denuncia i meccanismi e le ripercussioni della produzione intensiva di latte nel mondo. Ovviamente il latte è sinonimo di salute e benessere, ma non è sempre così. l film svela verità sorprendenti sul sistema latte: chi ci guadagna e a spese di chi? La presentazione sarà a cura di Massimo Crugnola e Renata Lovati, intervengono produttori e allevatori del nostro territorio.

Ci si avvia alla conclusione della rassegna con altre curiose suggestioni. A Varese, Sala Filmstudio 90, venerdì 24 maggio, ore 21 (con repliche domenica 26 e lunedì 27 maggio), assisteremo a THE STRANGE SOUND OF HAPPINESS di Diego Pascal Panarello. Rapito dal suono ipnotico dello scacciapensieri, Diego parte per un lungo viaggio dalle coste della Sicilia fino alle pianure della Yakutia in Siberia, dove l’oggetto è strumento nazionale e simbolo di felicità. Sabato 25 maggio, ore 18 e ore 20.30, sarà il regista Renzo Carbonera che presenterà il suo RESINA. Davvero originale il racconto: un coro di uomini, un direttore donna, una famiglia e una piccola comunità, che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione, per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria ritorna al paesino di montagna delle sue origini, dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una madre malata, un fratello appena sepolto a causa di un tragico incidente con il trattore, una cognata in lutto e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Il film è proposto anche a Vedano Olona, Villa Fara Forni, sabato 8 giugno.

Sarà ancora la Sala Filmstudio 90 di Varese, venerdì 31 maggio alle ore 21, ad ospitare l’incontro 
“Europa, giovani, natura”, con film, testimonianze e un progetto europeo promosso da Lipu. Saranno presenti Massimo Soldarini (Lipu) e alcuni giovani volontari europei. Sarà proiettato I RAGAZZI CHE SCELGONO LA NATURA – LIFE CHOOSE NATURE di Marco Tessaro: un documentario prodotto da Lipu che descrive l’esperienza di 300 ragazze e ragazzi appartenenti all’European Solidarity Corps, attivi per difendere la natura e gli animali selvatici. Un’esperienza di 50 anni, quella della Lipu, che si concretizza in questo progetto europeo di volontariato giovanile che si snoda in alcuni tra i più suggestivi ambienti naturali italiani. A seguire, ZONE UMIDE – AMBIENTI DA PROTEGGERE: zone umide, ecosistemi complessi caratterizzati dalla contemporanea presenza di aree con acque libere (laghi, stagni, pozze, lanche) connesse con terre emerse occupate da vegetazione diversificata (canneti, prati, arbusteti, boschi).

Tre appuntamenti anche a Balerna (Cantone Ticino), organizzati da ACP, con ingresso gratuito: si parte venerdì 10 maggio, ore 20.45, con LA LIBERTÀ DELLA LUNA di Alessandro Scillitani, eccentrico documentario che ritrae persone non comuni, che trascorrono le giornate in modo originale, fuori dagli schemi. Sono poeti, artisti, collezionisti, persone semplici, che spesso ignoriamo: vivono dall’altra parte della luna, poco lontano dalle vie consuete, portatori di racconti straordinari. Venerdì 17 maggio arriva invece il regista comasco Alessandro Omassi, che presenta il suo AMAZZONIA IL POPOLO DELLA GRANDE SELVA.  In questo documentario descrive 4 etnie indios, una per ogni paese visitato, mostrando il loro stile di vita da sempre in equilibrio con l’ambiente naturale. E ancora, venerdì 24 maggio, una replica per il toccante film interpretato da Sergio Rubini, IL BENE MIO.

La chiusura della rassegna si terrà questa volta a Saronno, domenica 9 giugno, all’interno della festa “Quattro passi di pace”. Il tema caldissimo dell’emergenza immigrazione è affrontato nel film LIBERO di Michel Toesca, che narra la storia vera di Cédric Herrou, un contadino della Val Roja che offre ospitalità ai migranti che cercano di superare il confine fra Italia e Francia. Cédric, grazie all’aiuto di amici e volontari, urla ai quattro venti il valore dell’accoglienza e l’urgenza di un intervento immediato su una situazione sempre più complessa.