Varese e provincia, 3 maggio – 8 giugno 2018


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Passo dopo passo, con le sue forze e con la passione della prima volta, Di terra e di cielo arriva all’undicesima edizione, e la cosa merita brevi considerazioni. Anzitutto continuiamo a pensare che dedicare una rassegna all’ambiente, alla natura, alla scoperta del mondo e alla bellezza della vita …non sia solo un atto d’amore, ma anche un atto di coraggio, visto come le mode green siano ormai sdoganate su ogni fronte ma come, allo stesso tempo, le politiche a difesa dell’ambiente (quelle utili ad un’inversione di rotta) spesso non trovino spazi adeguati tra chi tiene le redini dell’economia planetaria. E poi implica una discesa in campo, a volte faticosa, magari testimoniando di voler contribuire alla crescita di nuove consapevolezze, che portino a rinunciare a qualche comodità, a processi industriali dannosi, agli eccessi della tecnologia, per fermarsi a ragionare sulle conseguenze a medio o lungo termine di scelte antiecologiche, o dal fiato corto. Un impegno che ci porta a guardare i grandi problemi  ambientali planetari ma anche le contraddizioni ed i pericoli crescenti nel nostro territorio, se è vero, come dicono le inchieste, che la pianura padana è la regione d’Europa più inquinata, e con forme di sfruttamento dei lavoratori agricoli, soprattutto immigrati, davvero vergognose.

Uscire dalla settorialità e saper intrecciare ambiti apparentemente separati è un altro obiettivo della manifestazione, che si propone coerentemente di fare ricerca e di cercare, nel suo piccolo, le interconnessioni nei fenomeni: non avrebbe senso parlare di tematiche ambientali senza porsi i risvolti sociali ed economici dello sfruttamento delle risorse della terra, non ha senso parlare di inquinamento slegandolo dai proclami entusiasti di crescita del Pil. E infatti mettere in discussione i luoghi comuni della modernità, spostare l’attenzione dai consumi e dagli sprechi di risorse al rispetto, dalla velocità alla qualità della vita, dai pericolosi entusiasmi di oggi ai problemi del domani, è invece uno degli propositi di questo progetto.

Fin dal 2004 (con una prima edizione che sembrava episodica, ma che ha poi ripreso annualmente dal 2009 ad oggi) Di terra e di cielo ha chiamato a raccolta enti ed associazioni sensibili alla tematica ambientale per mostrare che un altro futuro è possibile: un futuro che va costruito tutti insieme, ragionando sugli errori compiuti nella corsa allo sviluppo e mettendo in atto stili di vita consapevoli e capaci di guidare buone prassi a tutela dell’equilibrio naturale. Quest’anno la rassegna è firmata da tante associazioni: Filmstudio 90, Lipu, Legambiente, Arci, Acli, AAIG, ACP Balerna, Amici della Terra, Yacouba, Mare vivo, Mondi Possibili, CSV Insubria, Environmental, con il sostegno del Comune di Varese e il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Non serve, ci siamo detti tante volte, un nuovo festival, ma un’iniziativa che metta in gioco competenze, passioni, conoscenze scientifiche, divulgazione culturale e spettacolo, che parta dal lavoro sul campo portato avanti da tante associazioni e che possa diventare fonte di nuove conoscenze. Per questo crediamo sia più utile un progetto di rete, radicato sul territorio, che continua nel tempo e predispone anche il calendario della rassegna attraverso riunioni partecipate e vivaci: cerca però con tenacia forme comunicative coinvolgenti, dove il linguaggio delle immagini, forti ed evocative, sia in grado di avvicinare un nuovo pubblico. In questo percorso, che coinvolge numerosi luoghi della provincia, la comunicazione audiovisuale ed il cinema portano emozioni  e buone idee per tutti: film inediti per la nostra provincia, documentari premiati ai festival internazionali, reportage indipendenti sono veicoli di emozioni, oltreché di informazioni, e diventano fonte di nuove conoscenze, anche grazie alla presenza di numerosi registi e professionisti delle tematiche affrontate.

Uno sguardo al programma

La manifestazione si apre giovedì 3 maggio, Cinema Teatro Nuovo con un aperitivo di benvenuto a cura di Mondi Possibili e la presentazione della mostra “Vikhroli”, con raccolta fondi per la ricostruzione della casa delle bambine della Good Samaritan Mission di Mumbai. A seguire, in anteprima nazionale assoluta, la proiezione di 77 GIORNI di Hantang Zhao, film cinese di innegabile originalità e capacità di affascinare per l’ambientazione grandiosa: racconta la vera storia di Yang Liusong, determinato a diventare il primo uomo ad attraversare da est a ovest la regione disabitata di Qiang Tang, nel Nord del Tibet, da solo su una bicicletta senza alcuna assistenza.

Il giorno successivo, venerdì 4 maggio, il progetto si sposta a Cantello, alla sala conferenze del restaurato Antico Cascinale Lombardo, per la presentazione di UNA SCOMODA VERITÀ 2 di Bonni Cohen e Jon Shenk: undici anni dopo, Al Gore torna ad affrontare sullo schermo un argomento che in questi anni non ha mai smesso di approfondire, il surriscaldamento del globo terrestre, le sue cause, i suoi effetti e le alternative praticabili. Presentazione a cura di Noemi Ghinassi di Legambiente Varese. Ingresso a offerta libera.

Sabato 5 maggio, ore 21 a Inarzo, Sala Polivalente, arrivano due bellissimi documentari presentati e premiati al Festival di Sondrio: si tratta di SAINT KILDA: FACING THE CHANGE di Simon Goodall, Gran Bretagna 2017, e di ISAR – L’ULTIMO FIUME SELVAGGIO di Jürgen Eichinger che descrive un paesaggio fluviale unico, un vero gioiello naturale, purtroppo gravemente minacciato. Anche qui, l’ingresso è a offerta libera.

Domenica 6 maggio, ore 20.45, a Balerna, Canton Ticino, presso la sala ACP
è in programma LE ENERGIE INVISIBILI di Luca Contieri: il racconto in prima persona di un viaggio a piedi fatto dal Duomo di Milano a Roma San Pietro seguendo la Via Francigena.
Il film sarà replicato a Uboldo, al circolo Acli, giovedì 10 maggio alle ore 21.

Si ritorna al Cinema Teatro Nuovo di Varese lunedì 7 maggio, ore 18 e ore 21, con un’altra prima visione di richiamo: OLTRE IL CONFINE. LA STORIA DI ETTORE CASTIGLIONI di Andrea Azzetti e Federico Massa, che ripercorre le tappe salienti della vita dell’alpinista Ettore Castiglioni e cerca di svelare il mistero della sua morte. Ad accompagnarlo, la voce del diario dell’alpinista, che riporta le sue angosce e le sue speranze.   Ingresso 7 euro, rid. 5. Il film viene replicato giovedì 24 maggio, ore 20.45, a Balerna (Canton Ticino) alla sala ACP.

Un altro film inedito per la nostra provincia è la prima proposta di Tradate, Cinema Paolo Grassi (martedì 8 maggio, ore 21): RITORNO IN BORGOGNA di Cédric Kaplisch, Dieci anni fa Jean ha lasciato la famiglia, proprietaria di un grande vigneto a Meursault in Borgogna, per girare il mondo. A causa della malattia del padre, torna a casa per riunirsi con la sorella Juliette e il fratello Jérémie… Ingresso 5 euro, ridotto 4 euro.

Sempre a Tradate, martedì 22 maggio, una serata intrigante, con l’apertura in musica di Monica Shannon (voce) e Luca Pina (piano) che presenteranno alcuni brani tratto dal cd “ALI”.
A seguire, proiezione del film ALAMAR di Pedro González-Rubio. In un atollo messicano dal mare incontaminato vive Matraca, un vecchio pescatore che esercita la pesca con metodi antichi. Un giorno suo figlio Jorge lo raggiunge con Natan, il nipotino di 5 anni che vive in Italia, per fargli conoscere le sue origini e il luogo in cui vive.

Due gli appuntamenti a Varese alla Sala Montanari: mercoledì 9 maggio, ore 21, A PLASTIC OCEAN di Craig Leeson, documentario dedicato all’enormità di rifiuti di plastica che inquina i nostri oceani. Presentazione a cura di Marevivo e Legambiente Varese. Mercoledì 30 maggio invece è la volta di THE HARVEST di Andrea Paco Mariani: un docu-musical che, per la prima volta, unisce il linguaggio del documentario alle coreografie delle danze punjabi, raccontando l’umiliazione dei lavoratori sfruttati dai datori di lavoro e dai caporali. Prima della proiezione, aperitivo organizzato da Mondi Possibili.

Presentato con successo al Festival di Roma e presentato a Varese in prima visione alla presenza del regista al Cinema Nuovo (venerdì 11 maggio, ore 18.30 e ore 21) THE WAR IN BETWEEN di Riccardo Ferraris, racconta un legame sorprendente: a Frazier Park, in California, i veterani du guerra e i lupi combattono contro la paura e la depressione. si tratta del primo caso documentato di terapia simultanea transpecie. Tra le due proiezioni, alle ore 20, sarà presentato il libro “Custodi erranti. Uomini e lupi a confronto” di Matteo Luciani, ed. Pandion 2017, in presenza dell’autore e in collaborazione con Lega difesa del cane. Ingresso 7 euro, ridotto 5 euro

Due importanti appuntamenti ad ingresso gratuito troveranno ospitalità a Malnate, presso i Mulini di Gurone. Sabato 12 maggio, ore 21, si terrà un contro dal titolo “Il paesaggio rurale del Parco del Ticino, tutela e minacce: gli ambienti di marcita e le pressioni di trasformazione del territorio”. Saranno presenti: i curatori della mostra Paesaggi di marcita (Parco Ticino e Politecnico di Milano), Michele Bove e Gioia Gibelli, Barbara Meggetto (Presidente Legambiente Lombardia), Renata Lovati (agricoltore, Presidente Donne in Campo Lombardia – CIA). Accompagnano la serata la proiezione dei cortometraggi PAESAGGI DI MARCITA di Marco Tessaro, ed un’esposizione di pannelli fotografici sulla tematica a cura del Parco del Ticino, ed anche un piccolo rinfresco a cura di Casamatta…con pane cotto nel forno a legna!
Sabato 19 maggio, sempre alle ore 21, è invece in programma il docufilm IL BACIO AZZURRO di Pino Tordiglione, un viaggio straordinario di scoperta e di consapevolezza, alla scoperta del mondo magico dell’acqua. Presentazione a cura di Lorenzo Baio, responsabile del settore acque di Legambiente Lombardia, e di un video realizzato da Istituto Oikos..

La collaborazione con il Festival di Sondrio – Mostra Internazionale dei documentari sui parchi è collaudata da anni. Il Primo premio al Sondrio Film Festival 2017 viene presentato a Varese, Università dell’Insubria (Aula Magna “Granero-Porati”) martedì 15 maggio, alle ore 17, ad ingresso gratuito e aperto a tutto il pubblico. Si tratta di ISLANDS IN TIME – A WILDLIFE ODISSEY – BORN OF FIRE di Matt Hamilton. Scenari sono le isole dell’Asia sudorientale: un mondo straordinario, il risultato dell’azione della possenti forze della Terra, attraverso un processo durato milioni di anni. Presentazione a cura dell’associazione studentesca Environmental.

Sempre dal Festival di Sondrio arriva a Castronno, Sala Polivalente (venerdì 18 maggio, ore 21)
DISEGNAMI UN CAMOSCIO di Anne, Véronique e Erik Lapied. Colin ha 9 anni ed è affascianato dal lavoro dei nonni, documentaristi naturalisti. Con neve o vento loro sono lassù per seguire gli animali di montagna: incontriamo così camosci, lepri variabili, fagiani di monte, marmotte, stambecchi…

In collaborazione con Cinemaragazzi, a ingresso gratuito, presso il Cineclub Filmstudio ’90 di Varese domenica 20 maggio, alle ore 16 arriva invece il Premio della Giuria del Pubblico al Sondrio Film Festival 2017. I FIGLI DI ENKAI di Nacho Ruiz Rizaldos consente uno sguardo ravvicinato sulla relazione fra uomo e natura in uno dei più famosi luoghi naturali del pianeta, Masai Mara. Un guerriero Masai ci mostra lo stile di vita del suo popolo e gli spettacolari eventi naturali che caratterizzano la sua terra.

Mercoledì 23 maggio, a Brinzio, Museo della Cultura Rurale Prealpina, arriva invece il Premio Regione Lombardia al Sondrio Film Festival 2017. Si tratta del documentario L’ODISSEA DEI LUPI SOLITARI – PARTE 1, diretto da Volker Schmidt-Sondermann, che segue il lavoro della biologa italiana Francesca Marucco e di altri esperti, sulle tracce di un lupo italiano diretto verso le Alpi Marittime francesi. Presentazione a cura di Adriano Martinoli, docente di Zoologia all’Università dell’Insubria. Ingresso gratuito.

Due amici e collaboratori della nostra rassegna sono anche Eugenio Manghi e Annalisa Losacco, che lavorano spesso per la trasmissione GEO & GEO di Rai 3. Presenteranno   a Varese, al Cinema Teatro Nuovo, i documentari L’ISOLA FELICE, che descrive una Sicilia inedita, dall’aura un’aura dolce e un po’ romantica, che il film va a riscoprire attraverso racconti di vita e BASILICATA – ALLA CORTE DI FEDERICO II, che invita a scoprire i borghi e le tradizioni della regione che affascinò il grande imperatore Federico II di Svevia, tra uccelli rapaci e ambienti selvaggi.

Domenica 20 maggio, ore 21 a Varese, sala Cesvov, una serata di approfondimento dal titolo “Biodiversità tra Pianura e Prealpi”, organizzata da Lipu nell’ambito del progetto Life Net pro Net (Life15 GIE/IT/000897). Sarà presente Giuseppe Bogliani, Professore di Etologia all’Università degli studi di Pavia, che ci porterà ad immergerci negli ambienti naturali tra Pianura e Prealpi, alternando il suo racconto con le videoclip di Marco Tessaro, prodotte dalla Lipu, CONNESSIONE IN BRUGHIERA, e alcuni   estratti da VIVE SOLO CHI MUOVE! Ingresso gratuito.

Il programma è davvero fittissimo, ma riserva ancora importanti sorprese, e sono entrambe in prima visione per il nostro territorio. Applauditissimo nelle prime proiezioni in Piemonte, arriva prima a Sesto Calende, Sala Consiliare (giovedì 24 maggio, ore 21) e poi a Varese (Sala Filmstudio 90, dal 26 al 28 maggio, unito anche a un documentario sul Castello di Belforte, realizzato da David Goldsmith) il lungometraggio LA TERRA BUONA di Emanuele Caruso. Dopo un lungo viaggio Giulia e Martino si ritrovano in Val Grande. Lei ha un cancro, nessuna cura sembra funzionare, e la sua ultima speranza è un medico che da anni sperimenta cure alternative, nascosto fra le montagne perché accusato di avere “quasi ucciso” un paziente… Giovedì 7 giugno, ore 20.45 replica del film anche a Balerna, Canton Ticino, sala ACP.

L’altra sorpresa, in programma sempre alla Sala Filmstudio 90 di Varese il 26 e 27 maggio,
è TANNA di Martin Butler e Bentley Dean, film australiano che è stato addirittura candidato all’Oscar. Girato alle isole Vanuatu e interpretato da attori indigeni, il film è unico, irripetibile: due ragazzi appartenenti a tribù rivali dell’isola di Tanna si innamorano, in luoghi incontaminati dove il cinema arriva per la prima volta. La loro relazione viene contrastata da tutti finché la fuga diventa inevitabile…

Ci avviamo alla conclusione ma sempre a Varese, Sala Filmstudio ’90, il programma offre ancora incontri interessanti, con la presenza dei registi. Alessandro Scillitani venerdì 1 giugno presenta il suo RITORNO SUI MONTI NAVIGANTI, realizzato con Paolo Rumiz, che a dieci anni dal suo primo viaggio torna ad attraversare l’Appennino e i luoghi dell’Italia minore, con passo lento, a velocità sostenibile. Mercoledì 6 giugno è la volta di Gianfranco Pannone che introdurrà il suo MONDO ZA, dedicato a Cesare Zavattini e alla Bassa reggiana. Un rapporto di reciprocità, che intreccia passato e presente, creando un nuovo tempo sospeso attraverso quattro testimonianze che ci aiutano a comprendere ciò che è cambiato e ciò che è rimasto uguale in questa terra ‘magica’.

Non poteva mancare la presentazione (in collaborazione con Movieday ) di un documentario che racconta la cooperazione alimentare: FOOD COOP, di Thomas Boothe e Maellanne Bonnicel, testimonia come sia difficile creare un supermercato dal basso, con prodotti di qualità ma a prezzi bassi, grazie al principio che chi compra deve anche essere socio e lavoratore (per poche ore mensili) dell’attività. Segnate la data: lunedì 4 giugno, ore 21, a Varese, Cinema Teatro Nuovo.

In chiusura, due proiezioni di un ottimo film d’animazione, adatto a tutte le età: si tratta di SACHA E IL POLO NORD di Rèmi Chayé, coproduzione franco/danese. E’ la storia di Sasha che parte per il Grande Nord alla ricerca del nonno, rinomato scienziato ed esploratore scomparso durante un viaggio al Polo. In collaborazione con Cinemaragazzi. E’ in programma a Varese, Sala Filmstudio ’90 (domenica 13 maggio, ore 16) e a Vedano Olona nel Cortile Villa Fara Forni (venerdì 8 giugno, ore 21.15, proiezione all’aperto).